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Aperto ai devoti il sacello di S. Agata detto a “cammaredda”. FOTOGALLERY

CATANIA

E’ il luogo di massima venerazione del culto agatino, e questa mattina per iniziativa dell’arcidiocesi del comune di Catania il sacello di S. Agata è stato reso visibile alla città ha aumentato il significato di devozione e attaccamento.
Un’atmosfera di massima compostezza il lungo la fila, per avere la possibilità di visitare il luogo che custodisce le sante reliquie.

Un breve momento dedicato ha una piccola preghiera così come anche a un approfondimento culturale nella storia della Chiesa della città etnea.

Il sacello infatti comunemente chiamato a “cammaredda” ha sempre rappresentato il luogo che conserva x un intero anno il corpo della Vergine, fu infatti visibile solo dopo le opere di restauro degli affreschi risalenti al 1495… oggi questo luogo mistico assume ancora di più un aspetto simbolico sia per i credenti sia per i curiosi appassionati di cultura.

L’apertura del sacello di Sant’Agata al pubblico rappresenta l’ulteriore vicinanza che la Chiesa vuol offrire ai fedeli della martire, poiché visitarlo ha sempre rappresentato il più grande desiderio di ogni catanese devoto.

Il culto agatino fa parte del DNA di ogni cittadino che da sempre ma ancor di più negli ultimi anni sta dimostrando compostezza e devozione tramandando nel tempo importanti tradizioni.

Le dichiarazioni di Barbaro Scionti, Gaetano Zito, Francesco Marano, Enzo Bianco e Luigi Maina, nel servizio di APPROFONDIMENTO DEL TG

di Dario Testa

14 gennaio 2017

 

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