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Tra cessioni e nodi societari, quando decolla il mercato delle siciliane?

Per alcuni è già entrato nel vivo, per altri stenta a decollare. Il mercato di gennaio si sta rivelando più complicato del previsto per le siciliane. A poco più di una settimana dall’inizio della ormai chiamata finestra di riparazione, l’atteso rinnovamento non è ancora arrivato e al contrario i nodi in uscita hanno ripercussioni sulle trattative in entrata.

Chiaro esempio di target mancato, al momento, è il Catania. La squadra di Pino Rigoli abbraccerà Marchese se e quando Lo Monaco e Alessandro Moggi decideranno di chiarire le tensioni, ma per l’allenatore di Raccuja la priorità rimane il centravanti. La tanto desiderata punta non arriva e nonostante i tanti nomi fatti negli ultimi giorni, il numero 9 rischia di rimanere un sogno nel cassetto qualora Calil non trovi sistemazione altrove.

Una volta ceduto il brasiliano si potrà intervenire sul mercato. Su Eusepi si è scatenata un’asta, Perez ha rinnovato e Saraniti rimane un’idea fredda. L’ultimo identikit, stando alle ultime voci, porta al profilo di Davis Curiale, punta 29enne del Trapani, impiegato poco o nulla dai granata da settembre e messo in lista trasferimenti.

Il Palermo ha invece già abbracciato il suo nuovo attaccante, lo svedese di origine cilena Silva, ma questo potrebbe non bastare per la salvezza, momentaneamente lontana 7 punti. In Viale Del Fante si lavora alacremente sul mercato, ma per muoversi occorrerà prima mettere chiarezza sul capitolo allenatore, con Corini che, anche se sfiduciato da Zamparini, non rassegnerà le dimissioni.

Dulcis in fundo ecco il Messina. Nelle ultime ore a tener banco non è il mercato (per il quale ci si aspetta uno sblocco solo una volta ceduto il gioiello Pozzebon) ma la situazione societaria che sta vivendo ore calde. La conferenza stampa della proprietà Stracuzzi svolta allo stadio Franco Scoglio ha confermato le indiscrezioni trapelate dopo il consiglio d’amministrazione: Proto ha ricevuto la Pec della società, fumata nera definitiva per l’imprenditore ennese. Ad entrare ufficialmente nell’organigramma societario giallorosso è la cordata laziale che prenderà tra il 30 e l’80%, così come ad avere un ruolo ci sarà anche il gruppo imprenditoriale palermitano formata da Domenico Gallina ed Ezio Ruvolo.

11 gennaio 2017

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