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«Entriamo e li incaprettiamo». La banda dei vigliacchi in azione – L’INTERCETTAZIONE

CATANIA

La chiave bulgara: uno degli strumenti principali utilizzati  dalla banda dei vigliacchi. Gli stessi che ieri sono finiti in manette durante un’operazione degli agenti della Squadra Mobile di Catania. Un arnese che consentiva ai malviventi di entrare all’interno di qualsiasi abitazione. Un vero passepartout della microcriminalità. E poteva capitare a tutti di trovarseli dentro casa: il gruppo criminale infatti non aveva limiti territoriali. Da Catania, ad Enna fino anche ad Agrigento. Si pianificava l’obbiettivo a casa di Giuseppe Nicolosi. E chiave bulgara in mano si entrava in azione.

Ciò che colpisce è che erano quasi tutti giovani. Fra i 20 e 30 anni ma già abituati alla violenza. Tanto che in un altro stralcio dell’intercettazione emerge l’intenzione addirittura  di “incaprettare” le persone che si trovavano all’interno del loro nuovo obbiettivo: la lussuosa villa di un imprenditore edile a Catenanuova.

Violenza filmata anche dalle telecamere della gioielleria di via Etna. Le immagini parlano chiaro. Pistole alla mano, due di loro entrano e aggrediscono i dipendenti. Una rete criminale ben organizzata sul territorio ma un grosso aiuto arrivava anche da soggetti esterni.

VEDI L’INTERCETTAZIONE:

11/01/16

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