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Ylenia, il 13% del suo corpo è ustionato. Lei difende il suo ex e rilascia interviste

MESSINA

Mentre si trova ricoverata al Policlinico di Messina, Ylenia Grazia Bonavera, la 22enne cosparsa di benzina e poi data alle fiamme domenica scorsa verosimilmente dal suo ex, un 24enne nel frattempo finito in carcere, ha la forza e la lucidità per rilasciare interviste in cui ribadisce l’innocenza del suo ex fidanzato.

«Ho parlato con mia figlia – ha detto a Sky TG24 e anche al TG 5, Anna Giorgio, madre di Ylenia – mi ha detto che non si aspettava un gesto del genere. Neanche io me lo aspettavo. Puoi litigare, dare uno schiaffo, che comunque non va bene, però arrivare a questo punto no. Grazie a Dio mia figlia è fuori pericolo. I primi tempi in cui si erano conosciuti erano felici, mia figlia mi ha detto “ho conosciuto un bravo ragazzo, voglio fartelo conoscere”. In un primo momento anche a me sembrava un bravo ragazzo, invece poi si è rivelato molto geloso, molto possessivo. Vedevo Ylenia spesso piangere, le dicevo che non andava bene un ragazzo che la trattasse così, litigavano per qualsiasi cosa».

Le indagini della Squadra mobile di Messina coordinate dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci e dal sostituto Antonella Fradà, hanno accertato che i due ragazzi, che si erano lasciati due mesi fa, e che in passato avevano lavorato saltuariamente come commessi, ma ora erano disoccupati. Dopo l’aggressione, è stato il 24enne stesso a presentarsi spontaneamente in Questura accompagnato dal suo avvocato, preferendo così di avvalersi della facoltà di non rispondere.

IL FATTO

Tutto è accaduto in pochi istanti, nell’ingresso di un appartamento nel quartiere Bordonaro. La giovane ha sentito bussare di mattina presto, trovandosi davanti l’uomo che le ha lanciato contro della benzina, e le ha dato fuoco con un accendino. A spingere il 24enne, sarebbe il rancore per la relazione chiusa da un paio di mesi.

Nonostante la difesa della vittima, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 13% del corpo, ma non versa in pericolo di vita, ad incastrare l’ex fidanzato, Alessio Mantineo, sarebbero stati anche altri elementi di prova che la procura ha allegato alla richiesta di convalida inviata al Gip.
Per lui l’accusa è di tentativo di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà.

10 gennaio 2017

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