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Il mercato di Palermo e Catania dipende (anche) dai nodi allenatore e procuratore

Il mercato delle squadre siciliane vive momenti di grande fermento. In entrata e in uscita qualcosa si muove e la sessione invernale dei trasferimenti entra nel vivo.

A Trapani la situazione in classifica è preoccupante e la situazione deficitaria ha avuto ovvie ripercussioni sul mercato. La notizia del giorno è il quasi addio di Bruno Petkovic. Il potente attaccante croato starebbe perfezionando il suo passaggio al Bologna, piazza che potrebbe farlo tornare ai livelli espressi nel 2016. In entrata, arrivato Pigliacelli, è stato ufficializzato l’ex Juve e Spezia Fausto Rossi e nell’orbita granata potrebbe rientrare l’esperto De Giorgio del Crotone.

In casa Palermo la situazione non è poi tanto dissimile. I rosanero rischiano la faccia e i già 7 punti di ritardo in classifica dagli inseguitori hanno gettato (di nuovo) nel caos squadra e allenatore. Nella contorta testa di Zamparini è passata l’idea di richiamare De Zerbi, col tecnico bresciano che ha detto no. Corini intanto ha ancora il pieno supporto della squadra, ma rimane di capire se vorrà rassegnare le dimissioni dopo l’aperta sfiducia del patron friulano nei suoi confronti. In entrata intanto presentato il colpo Silva, che nel giorno della sua presentazione ha dichiarato di credere fortemente nella salvezza di questa squadra.

Capitolo Catania, ai piedi dell’Etna la faccenda Marchese fa girare la testa a tutti. Smentite, conferme e poi ancora dubbi. A monte di tutti questi problemi nella trattativa c’è probabilmente il rapporto non proprio idilliaco col procuratore Alessandro Moggi. La questione si risolverà comunque nel giro di ore. In uscita, Calil rimane l’oggetto misterioso e i pretendenti stentano a farsi avanzi. Stessa cosa non si può dire per Russotto, che ha diverse richieste dalla lega pro e prima su tutte dal Goggia di Stroppa, ma le sue prestazioni tra novembre e dicembre pare abbiano convinto Lo Monaco in primis a guadagnarsi la conferma.

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10 gennaio 2017

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