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Vertice al Vittorio Emanuele sul problema aggressioni: nulla di fatto

CATANIA

Per la sanità siciliana il 2017 non inizia nei migliori dei modi.
Il Pronto Soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania è infatti lo scenario in cui lo scorso 1 gennaio, è stato aggredito un medico – nel pieno svolgimento delle sue funzioni – da un gruppo di facinorosi. Il capo della banda è stato arrestato.

Ma a poco sono servite le parole dell’ass. reg.le alla Sanità, Bado Gucciardi. E l’incontro c’è stato. A porte chiuse, tra il sottosegretario del Ministero della Salute Davide Faraone, l’ass.re reg.le alla sanità Baldo Gucciardi, il dir. del Vittorio Emanuele Paolo Cantaro, a cui hanno partecipato anche i medici del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero, oltre al vice Questore vicario di Catania Serafina Fascina (insieme ad alcuni agenti di Polizia): incontro voluto per trovare una soluzione definitiva all’ormai cronico problema delle aggressioni. Ma oltre ad una passerella politica, l’incontro si è chiuso con un nulla di fatto.
Tanta la solidarietà manifestata dai politici presenti, ma i sindacati di categoria sono sul piede di guerra perché non credono più alle promesse e alle tante parole dette negli ultimi mesi.
Sono così amareggiati, che non escludono l’ipotesi di attuare uno stato di agitazione e l’eventualità di proclamare lo sciopero generale dei medici.

Intanto per la giornata è previsto un tavolo di concertazione con l’ass. Gucciardi, i direttori generali delle aziende sanitarie e i sindacati di categoria, in cui si parlerà della Rimodulazione della rete ospedaliera vista l’annosa questione dei precari: parliamo di oltre 5.000 addetti del comparto medico.

9 gennaio 2017

 

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