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Aggressioni al Vittorio Emanuele di Catania. L’Anaao: «Inutile passerella di politici»

CATANIA

L’incontro – a porte chiuse – del sottosegretario del Ministero della Salute on.le Davide Faraone, dell’assessore reg.le al ramo Baldo Gucciardi, il dir. del Vittorio Emanuele Paolo Cantaro, con i medici del Pronto Soccorso dell’OVE a cui ha preso parte anche il vice Questore vicario di Catania Serafina Fascina in rappresentanza delle forze dell’Ordine (insieme ad alcuni agenti di Polizia), voluto per trovare una soluzione definitiva all’ormai cronico problema delle aggressioni, si è risolto in una passerella politica che nulla ha risolto.
Incontro nel quale hanno espresso in modo forte e chiaro, con tanto di cartelli, la loro protesta anche i dirigenti medici precari dell’OVE, in rappresentanza di tutti i precari della Sicilia. Non si possono fare deroghe per gli universitari. La norma deve essere uguale per tutti.

Una visita, quella dei due politici, che non ha portato soluzioni se non solo un ulteriore segnale di solidarietà, che poco porta nella quotidianità del lavoro, per chi è costretto a fronteggiare ogni problema.

«Il Pronto Soccorso – spiega Elisabetta Lombardo, dirigente Anaao e medico del P.S. del Vittorio Emanuele, in servizio al momento dell’incontro – è diventato il faro della notte che illumina l’isola dove tutti approdano. Il P.S. che dovrebbe essere l’ultima frontiera invece è diventata la prima linea dove ogni paziente si presenta. Noi come medici in esercizio al P.S. siamo ormai stanchi ed esasperate e non crediamo più alle promesse che, per inciso, restano parole vuote che non si tramutano in fatti concreti».
E a poco sono valsi i complimenti che il sottosegretario Faraone ha esternato alla categoria dei medici impegnati nei Pronto soccorso definendo il loro “un lavoro d’eccellenza” se poi le aggressioni sono in costante aumento.

Oggi, lunedì gennaio intanto, «ci presenteremo all’incontro con l’asse.re reg.le alla Sanità Baldo Gucciardi – spiega Pietro Pata, segr. reg.le Anaao Assomed Sicilia – in stato di agitazione perché dall’assessore gradiremmo e vorremo delle risposte chiare, altrimenti non è escluso, dopo l’approvazione dei nostri organi statutari (nella riunione del prossimo 12 gennaio), la proclamazione dello sciopero, per i seguenti motivi»:

1. Ritardo Decretazione Rete Ospedaliera
2. Ritardo definizione e attuazione delle Procedure di Stabilizzazione Precari
3. Le gravissime condizioni in termini di sicurezza del personale nei Pronto Soccorso
4. Sospensione dell’aspettativa (art. 11 CCNL 2004) del personale indeterminato
5. ASP AGRIGENTO: l’anomalo modulo di liberatoria
6. ASP TRAPANI: la situazione Pantelleria e Mazara
7. Concessione deroghe assunzione a tempo indeterminato personale docente universitario

9 gennaio 2017

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