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Castelvetrano, morto l’imprenditore Lorenzo Cimarosa

TRAPANI
E’ morto stanotte, nella sua abitazione di CastelvetranoImmagine incorporata 1, dove aveva voluto tornare dopo la concessione dei domiciliari, l’imprenditore 56enne Lorenzo Cimarosa, cugino del boss mafioso castelvetranese Matteo Messina Denaro. L’uomo, dopo l’arresto avvenuto nel 2013 nell’ambito dell’operazione “Eden”, aveva reso una serie di dichiarazioni ai magistrati della Dda di Palermo facendo luce sugli affari della famiglia Messina Denaro. Un ambiente che conosceva da vicino per essere sposato con una cugina del boss. Lorenzo Cimarosa era tornato a casa lo scorso mese di aprile, dato l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, su decisione della prima sezione della Corte d’Appello di Palermo. Su di lui pendeva una condanna in primo grado a 5 anni e 4 mesi di reclusione.
L’imprenditore aveva confermato agli inquirenti di essere stato lui ad occuparsi, dopo l’arresto di Giovanni Filardo, suo cognato e cugino prediletto del capomafia, del sostentamento di Matteo Messina Denaro e dei suoi familiari passando loro ingenti somme di denaro.
Le sue dichiarazioni hanno anche consentito nuovi sviluppi nelle indagini antimafia di Polizia e Carabinieri come la recente operazione in cui è rimasto coinvolto un altro imprenditore castelvetranese, il 45enne Rosario Firenze, arrestato dai Carabinieri lo scorso 14 dicembre nell’ambito dell’operazione “Ebano”.
I magistrati della Dda avevano proposto a Cimarosa di entrare in un programma di protezione insieme ai suoi familiari ma lui aveva rifiutato professandosi come non mafioso e, quindi, come un non pentito di mafia; la decisione era stata appoggiata dalla sua famiglia e il figlio Giuseppe aveva preso pubblicamente posizione a difesa del padre e contro i mafiosi.
di Ornella Fulco
8 gennaio 2017

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