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Fisi Sicilia, Fontanarosa: «Puntiamo su una linea verde, “Criterium” punto di partenza»

CATANIA

In vista del Criterium interappennenico del 7-8-9 febbraio, siamo riusciti a contattare il presidente del comitato siculo Fisi, Sebastiano Fontanarosa, che ci ha illustrato le modalità della gara e i programmi per il futuro. Il presidente ha anche fatto il punto della situazione sulla condizione delle piste dell’Etna.

Inizio chiedendole la sua impressione in merito all’inaugurazione di ieri del tapis roulant, struttura fondamentale per voi del settore, quali migliorie porterà questo innesto?

«Sicuramente il tapis roulant per noi rappresenta un grosso passo in avanti che ci può dare una mano ad ampliare la proposta turistica di Etna nord. Questa aggiunta permette inoltre agli istruttori di impostare il lavoro in maniera diversa, velocizzando i processi di apprendimento e dando la possibilità di differenziare gli allenamenti. Questo vale soprattutto per i bambini, che prima erano obbligati a fare la scaletta per risalire, adesso per loro questo percorso diventa meno faticoso e più divertente. Con questi fattori a favore siamo sicuri che potremmo attrarre sempre più persone ed invogliarli a tornare».

L’inizio della stagione sportiva è vicino, in che condizioni sono le piste, è caduta abbastanza neve da formare un manto omogeneo?

«Ancora oggi sulla pista che di solito usiamo per le gare non c’è tantissima neve, avrebbe bisogno di un maggiore innevamento, fino a quando questo non avverrà non la potremo utilizzare per le competizioni ufficiali. Lo stato generale invece delle altre piste è eccezionale, quest’anno stiamo riuscendo a sciare con 30-40 cm di neve, che per noi è fantastico. Nel raggiungere questo risultato dobbiamo certamente ringraziare la Star s.r.l. che ci ha aiutato in questo processo e che ci ha fornito i mezzi per ottimizzare i nostri impianti».

Dopo lo stop forzato, dovuto all’eruzione del 2002, quest’anno l’Etna torna ad ospitare nuovamente una competizione di rilievo come il Criterium, come si svolgerà la gara?

«Siamo molto felici di poter tornare ad avere sulle nostre piste atleti provenienti da 11 regioni d’Italia, delegazioni da praticamente tutta la nazione, dalla liguria fino alla calabria, verranno a gareggiare il 7,l’8 e il 9 febbraio. Quest’anno è inoltre la prima volta in assoluto che una gara di supergigante verrà disputata sull’Etna, siamo infatti riusciti qualche anno fa ad omologare il coccinelle per questa tipologia di competizione. Il criterium darà tra l’altro la possibilità ai vincitori di partecipare ai campionati italiani di categoria».

A livello regionale a che punto sono le squadre siciliane, su quale categoria puntate di più?

«Abbiamo ritenuto fosse più saggio riporre la nostra concentrazione sulle giovani leve e puntare su una linea verde. Gli allievi e i ragazzi sono la categoria su cui stiamo investendo di più. Chiaramente non vogliamo tralasciare i senior, ma a causa della penuria di atleti di questa classe, abbiamo preferito partire dal basso per avere un programma a lungo termine e sperare un giorno in un cambio generazionale».

Quali obiettivi si augura di raggiungere, come presidente del comitato siciliano Fisi, prima delle nuove elezioni del 2018?

«Abbiamo creato una squadra di sci alpino e di fondo con un progetto triennale. Per quanto riguarda l’alpino, abbiamo già provveduto a fare un primo allenamento in vista dell’attività invernale, con Alfonso Trilli come istruttore, speriamo di farne almeno altri due prima del criterium. È stata parallelamente formata una squadra di sei unità per il fondo, il cui responsabile è Salvo Neri. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di riuscire ad avere una gara di livello nazionale assoluto sulla nostra terra, ci permetterebbe di fare il salto di qualità».

di Luca Leonardi

5 gennaio 2017

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