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Carpino sul G7 di Taormina: «C’è tanto da fare (in Sicilia) ma il tempo è davvero poco»

MESSINA

C’è tanto da fare ma il tempo è davvero poco. Questo è il nodo che deve affrontare il prefetto Riccardo Carpino, nominato dal Consiglio dei Ministri commissario straordinario per il G7 che si svolgerà a Taormina il 26 e 27 maggio.

Carpino, catanese, è dal 2015 è Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso ed ha ricoperto anche il ruolo di capo di Gabinetto del Ministro per i rapporti con le Regioni, il turismo e lo sport.

Delineate alcune priorità, nel corso della prima riunione avvenuta a Palazzo dei Giurati, sede del Comune della Perla jonica, alla presenza del sindaco, Eligio Giardina, e del vice prefetto di Messina, Maria Antonietta Cerniglia.

Sono diversi i lavori indicati da Carpino, tra cui il rifacimento del manto stradale nella cittadina, la realizzazione di una o due elipiste, la pavimentazione della via che conduce al Teatro antico e la messa a norma del Palazzo dei Congressi. Inoltre, si pensa anche alla manutenzione dell’Autostrada A18 in tutto il tratto tra Catania e Taormina, percorso dagli ospiti per raggiungere la sede del vertice internazionale dall’Aeroporto di Fontanarossa. Richiesto anche un piano sanitario per le emergenze che potranno presentarsi: per questo sono coinvolti l’Asp e il 118.

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Riccardo Carpino

«Cercheremo di realizzare più opere possibili, ma i tempi sono ristretti», puntualizza il prefetto. Il primo cittadino Giardina manifesta, comunque, la sua fiducia per l’apertura dei cantieri a fine gennaio.

5 gennaio 2017

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