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Lampedusa, in corso le ricerche del marinaio disperso dopo il naufragio

Sono cominciate questa mattina, con l’ausilio di un robot, le ricerche di Francesco Solina, il marinaio disperso ieri in seguito al naufragio di un peschereccio al largo di Lampedusa. I sommozzatori della Guardia Costiera di Messina, giunti ieri notte sull’isola, scandaglieranno l’area a 4 miglia e mezzo dalla costa dove si è inabissato, a circa 70 metri di profondità, il peschereccio Giacomo Maria. Le motovedette della Guardia costiera per tutta la notte continueranno le ricerche del disperso che potrebbe essere rimasto incastrato nell’area di poppa.

I tre superstiti, infatti, al momento dell’affondamento si trovavano a prua. Uno di loro, Nicola Solina, ricostruisce quegli attimi: «Sono riuscito a telefonare tenendo il telefonino fuori dall’acqua, dopo avere fatto la telefonata, non sono riuscito più ad usare il mio iphone. Poi il mio touch screen non ha più funzionato». Intanto, La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sul peschereccio inabissatosi a 4 miglia e mezzo dalla costa di Lampedusa. Titolare del fascicolo è il pm Salvatore Vella. Con il passare delle ore, a causa del mare grosso e del freddo, le flebili speranze di trovare in vita il cinquantunenne Francesco Solina, sembrano ridursi.

4 gennaio 2017

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