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La Sicilia in povertà e la politica immobile

CATANIA

Aumentano e oggi sono molte… anzi moltissime le famiglie che in Sicilia vivono in uno stato di indigenza. I dati sono allarmanti e la nostra isola risulta la regione più povera d’Italia. Quattro siciliani su dieci sono a rischio povertà. Qual è la risposta della politica? L’immobilismo.

Una situazione di stagnazione economica quasi allarmante se si pensa che il 72% dei lavoratori non riesce a raggiungere il 40% del reddito medio regionale. C’è chi chiede aiuto per i pasti alla Caritas, alla Croce Rossa o alla comunità di Sant’Egidio. Chi vive in strada e chi popola i pronto soccorso degli ospedali per ripararsi quantomeno dal freddo.

Secondo i dati Istat livelli di grave deprivazione materiale si registrano proprio in Sicilia e in Puglia e sono più che doppi rispetto alla media nazionale. Se registriamo il campo di azione e diamo uno sguardo alla provincia di Catania. Nel 2016, secondo i dati forniti dalla Caritas sono quasi 300 le persone che quotidianamente usufruiscono della colazione, della mensa e del pasto dell’unità di strada e se facciamo un breve calcolo sono oltre 8 mila al mese. E solo alla Caritas.

Ma la Caritas non è la sola realtà che lavora al fianco di poveri e indigenti. E dunque se a questi dati si sommano anche quelli della Croce Rossa e della Comunità di Sant’Egidio, il quadro si fa sempre più complesso. Niente di nuovo dunque, chi siede nelle stanze della politica lo sa bene…

4 gennaio 2017

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