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Aggressione medico: incontro in Prefettura

CATANIA

A tre giorni dalla brutale aggressione a un medico del pronto soccorso dell’ospedale catanese “Vittorio Emanuele”, il presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, Massimo Buscema, chiede maggiore sicurezza e il ripristino del posto di polizia  all’interno del pronto soccorso. In ballo c’è la sicurezza dei medici, c’è la sicurezza degli infermieri. L’aggressione a un medico di turno al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania, la sera del primo gennaio scorso, è solo l’ultima. Le telecamere di videosorveglianza interne hanno registrato attimo dopo attimo quello che è accaduto. Una spedizione punitiva in piena regola. La notte del 1º gennaio, il medico di turno al pronto soccorso si è rifiutato di fornire il nome di una donna ricoverata. Un «no» detto all’uomo che quel nome lo pretendeva, un no che gli è costato caro: perché poco dopo pugni e schiaffi sono stati la conseguenza. A finire in manette Mauro Cappadonna, 47 anni pregiudicato catanese, mentre 4 persone sono state denunciate ma le indagini proseguono anche per definire la posizione di un operatore del 118 nella vicenda. Intanto, in queste ore in Prefettura a Catania è in corso la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul tavolo c’è anche la sicurezza nelle aree sensibili, come gli ospedali e tra gli obiettivi c’è quello di potenziare la vigilanza e adottare ogni misura in grado di fare da deterrente. 

04 gennaio 2017

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