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Catania, cambiano le mete storiche dello shopping. Gigi Tropea: «Troppi Centri commerciali»

È tempo di saldi ma i negozi restano desolatamente vuoti. Una tendenza che si consolida di anno in anno, dovuta alla crescente concorrenza, alla proliferazione dei centri commerciali ma soprattutto dettata dalla trasformazione dell’intero mondo del commercio. Un fenomeno spesso difficile da anticipare per chi fa impresa, come sottolinea Gigi Tropea, proprietario di un concept store di fama internazionale e noto imprenditore etneo.

«Le leggi cambiano e i saldi puoi farli tutto l’anno – spiega Tropea – Non è più un periodo appetibile per noi, non ci sono più gli exploit e le code che un volta vedevamo all’ingresso dei negozi. A Catania c’è stato anche l’avvento dei centri commerciali, oggi se ne contano 13. La città si è svuotata, perché ormai la provincia può vantare nuove piazze caratterizzate proprio dai centri commerciali. Prima la gente, proveniente dalla periferia, si spostava in città e la viveva interamente. Oggi non è più così».

In realtà Catania è in continua metamorfosi, una città che anche dal punto di vista commerciale prova ad adattarsi alle esigenze del momento. È cambiato il modo di fare impresa e i luoghi consueti frequentati dai catanesi non si chiamano più Corso italia e Via Monfalcone. Il declino delle vecchie mete dello shopping è però accompagnato da una riscoperta del Centro storico. «Dopo 25 anni di via Monfalcone e di Corso Italia – precisa l’imprenditore – un contesto commerciale in cui ho sempre creduto, fatto di belle case, ville e botteghe raffinate, si è scivolati verso la desolazione. Erano tante le luci dei negozi  ma pian piano si sono spente. Ho fatto bene a lasciare, seppur a malincuore. Mi sono trasferito in un luogo dove le luci erano già spente, ma dove si cominciava ad avvertire un pizzico di vivacità commerciale. Tanto è vero che stiamo riuscendo a trasformare il Viale Africa in un rinnovato cuore economico: il Distretto Catania Designer. Il Centro storico però – sottolinea Tropea – oggi ha più appeal. Essendo la Sicilia la prima tappa turistica del Mediterraneo, Catania è molto appetibile e c’è tanto da vedere. Catania è bellissima, peccato sia una città sporca».

3 gennaio 2017 

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