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Pullman Reggina, Stracuzzi esclude l’ipotesi sabotaggio: «Rotto il tubo del gasolio, esigo delle scuse»

Il derby dello Stretto, o derby delle polemiche, continua. Se sul rettangolo di gioco il verdetto è già stato dato, Messina-Reggina continua ancora fuori dal campo. Una gara maschia quella giocata al Franco Scoglio, un derby sentito da entrambe le contendenti, fin troppo forse, dato che il risultato maturato nell’arco dei 90 minuti passa in secondo piano se considerato alla presunta aggressione al portiere amaranto Sala nel riscaldamento pre-gara e soprattutto l’incendio del pullman della squadra ospite nel post-partita, episodio che ha gettato nella paura i calciatori amaranto, fatti prontamente evacuare dal mezzo.

Una vicenda spinosa che ha portato a riflessioni e attacchi diretti da parte dei calabresi: «Picchiati nello spogliatoio e picchiati in campo» le parole al veleno del tecnico Zeman dopo la gara, affermazioni che fanno da contorno a chi, tra sostenitori e gli stessi giocatori, ha accusato esplicitamente il Messina dell’incendio, ma a questo, ha voluto rispondere il presidente del club peloritano Natale Stracuzzi, che a sua volta non le ha mandate a dire:

«I tifosi non sono coinvolti e non c’è verità nell’affermazione che il bus sarebbe stato incendiato. Così si danneggia l’immagine di Messina città e società. Attendo una smentita da parte di Zeman, altrimenti dovremo tutelarci nelle sedi competenti» tuona il numero 1 giallorosso, che poi torna a mettere chiarezza sull’incidente: «Il pullman era transennato all’interno dello stadio» – continua Stracuzzi – «sulla salita della tangenziale, si è rotto il tubo del gasolio, che è finito sul collettore di scarico. Presto la perizia dei tecnici confermerà tutto».

Le accuse, dunque, sono state rispedite al mittente, ma il clima attorno alla questione rimane rovente e tra Messina e Reggina non è ancora stata posta la parola fine.

2 gennaio 2017

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