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Falsi incidenti, 77 rinvii a giudizio. Coinvolti avvocati e medici catanesi

CATANIA

Arrivavano al pronto soccorso e dichiaravano ai medici che quei tagli, quegli ematomi, quelle fratture erano stati causati da un incidente stradale. Niente di vero. In realtà se li erano procurati in altro modo ma così dichiaravano il falso e riuscivano ad ottenere il risarcimento dalle assicurazioni. Oggi 77 persone sono state rinviate a giudizio. A disporre il provvedimento la procura di Catania.

Fra loro ci sono anche numerosi professionisti: un ortopedico, un medico legale, due infermieri, un fisioterapista, due avvocati, un assistente socio sanitario e un consulente assicurativo.

C’era anche chi manometteva i sistemi informatici per il rilascio di certificati di pronto soccorso. Poi arrivavano le visite specialistiche e i testimoni… tutto rigorosamente falso. Gli investigatori hanno esaminato caso per caso e alcune volte hanno riscontrato che chi si era fatto ingessare poco prima in ospedale, poco dopo circolava serenamente per le strada a bordo di uno scooter. In un altro episodio, un’altra persona aveva dichiarato di essere stata investita da un’auto quando, in realtà, aveva perso il controllo del proprio mezzo a causa di un cane che aveva attraversato la strada improvvisamente.

Mesi e mesi di indagini, avviate dopo le querele di alcune compagnie assicurative. Sono statI acquisiti fascicoli legati a cartelle cliniche e infortuni stradali per i quali erano stati liquidate grosse somme di denaro, fino anche a 100 mila euro.

Una vera e propria organizzazione criminale gestitata da lui, Antonino Arena, affiliato ai Cursoti. Clan disarticolato durante l’operazione nuovo corso a maggio del 2012. Truffe su truffe, dunque, delle quali i 77 indagati, adesso, dovranno dar conto alla magistratura.

2 gennaio 2017

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