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San Silvestro a mare, il tuffo tradizionale tra cocci di vetro e rifiuti

CATANIA

Cocci di vetro, plastica, una bottiglia rotta. Persino una lama di coltello. È l’altra faccia della San Silvestro a mare, il backstage di una gara unica al mondo. Che proprio per questa ragione, dovrebbe essere trattata meglio. Da parte di tutti, cittadini e istituzioni in prima battuta. La minuscola striscia di battigia che accoglie i nuotatori al loro arrivo si presentava oggi come un campo “minato”. Gli organizzatori hanno dovuto compiere un’azione di sanificazione ambientale prima di dare il via alla manifestazione.

Non si è fatto male nessuno e i 145 partecipanti hanno assaporato solo il gusto della competizione. Ma quello scatolo di cartone pieno di rifiuti è un documento che resta e che pretende una risposta. Secondo precise competenze e responsabilità.

La 57° edizione della nuotata, retroscena a parte, ha regalato le emozioni di sempre. La manifestazione porta la firma di Lallo Pennisi, icona del nuoto catanese, al quale verrà intitolata la piscina comunale di Nesima. Nella categoria “Assoluti” il successo è andato a Michele Cardinale.

La competizione, che annovera 6 categorie tra Diversamente abili, Master 40 e Donne, resta un evento scolpito nella storia di Catania, tra costume etneo e un pizzico di colore. Tra i vincitori c’è Antonio Arrigo, batteria Over 50, vecchia conoscenza del nuoto catanese. Il pensionato è stato premiato con l’Elefantino d’argento, qualche giorno fa, per aver curato gratuitamente, la scorsa estate, la pulizia della spiaggetta di San Giovanni Li Cuti.

31 dicembre 2016

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