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Notte di Capodanno, un filo invisibile tra passato e futuro

CATANIA

Cenoni, brindisi, festeggiamenti di ogni tipo. In casa o al ristorante migliaia di gente racchiude sogni, speranze e buoni propositi proprio negli ultimi minuti della sera di San Silvestro. Da sempre è tradizione aspettare lo scoccare della mezzanotte, il grande conto alla rovescia e poi subito a bere champagne.

Nel passato in casa, con la famiglia, tra lenticchie e cotechino. Oggi in discoteca, tra fuochi d’artificio e piste da ballo fino all’alba. Ma anche se festeggiato in modi diversi, tutti, proprio tutti, si fermano qualche minuto a pensare cosa è stato dell’anno che va via e cosa sarà dell’anno che verrà. Chi spera in un lavoro migliore, chi pensa già al viaggio delle ferie estive, chi aspetta la fine delle feste per mettersi a dieta.

Tra il calore della famiglia o l’euforia degli amici, quando sentiremo i fuochi d’artificio capiremo che un altro anno è passato e con un po’ di emozione, quasi come bambini, gli occhi si riempiranno di speranza. Come un cortometraggio, davanti agli occhi le immagini più belle, ma anche quelle più brutte. E guardando avanti incuriositi, pronti a immaginare quel che ci aspetta, avvertiremo la presenza di quella sorta di filo invisibile che fa da ponte tra il vecchio e il nuovo anno.

31 dicembre 2016

 

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