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Controlli Nas: sequestri per 750mln di euro nel settore alimentare e sanitario

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha sviluppato con il ministro della Salute, sull’intero territorio nazionale, un’attività di controllo finalizzata alla prevenzione e alla repressione di quei fenomeni che possono mettere a rischio la salute dei cittadini nei settori alimentare, sanitario, farmaci e assistenza. Nel 2016 sono stati eseguiti circa 56.000 controlli con una media di 150 ispezioni giornaliere, che hanno consentito di arrestare 120 persone e denunciarne 4.700. Il numero delle sanzioni amministrative contestate sono state 19.957 per un valore di oltre 21 milioni di euro.
I servizi hanno portato al sequestro di oltre 65mila tonnellate di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, per un valore commerciale superiore ai 750 milioni di euro. I settori nei quali sono state rilevate maggiori infrazioni riguardano la ristorazione, con 5.340 irregolarità soprattutto connesse alla manca tracciabilità di prodotti alimentari e a carenze-igienico sanitarie riscontrate nelle fasi di lavorazione degli alimenti nonché quello della sanità (ospedali, case di cura, strutture per anziani), con con 2.854 irregolarità, per la maggior parte connesse a carenze igienico-sanitarie e non conformità strutturali.

Particolare attenzione è stata riposta alla tutela della salute dei bambini, con controlli accurati presso le mense delle scuole di ogni ordine e grado (2.680 controlli e 670 irregolarità riscontrate), ma anche nella tutela delle persone anziane, con controlli presso case di cura e strutture ricettive. Questi ultimi incrementati, in particolar modo, nel periodo estivo e natalizio. Le ispezioni, finalizzate a verificare le condizioni igienico sanitarie delle strutture, sono state estese anche alla corretta custodia dei medicinali ed alle condizioni di assistenza dei pazienti o delle persone anziane ospitate. In quest’ultimo settore su oltre 2.800 controlli, in 845 casi (30%) sono state rilevate irregolarità. Il maggior numero di sanzioni, peraltro di natura amministrativa, hanno riguardato soprattutto carenze-igienico sanitarie presso i locali mensa delle strutture ispezionate. Particolare attenzione e’ stata dedicata all’attività antidoping, svolta in ambito nazionale, sia per le competizioni di livello dilettantistico, sia per le competizioni svolte da professionisti, anche a carattere internazionale. 4.800 gli atleti controllati, 96 gli atleti risultati positivi al controllo, 72 le persone arrestate e 510 quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria per traffico di sostanze dopanti. Nella Tutela della Salute rientra anche il contrasto al traffico delle “Nuove Sostanze Stupefacenti” e alla vendita sul “Web” e “Deep Web” di sostanze psicoattive.

29 dicembre 2016

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