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Incostituzionale la norma sulla stabilizzazione dei precari… si guarda alle regionali

PALERMO

«L’approvazione della norma sulla stabilizzazione dei precari non può essere salutata come un successo della classe politica siciliana, men che meno di questa maggioranza. E’ una norma come il mitologico Giano: bifronte. Se da un lato, forse, avvierà la stabilizzazione dei precari, dall’altro consente agli enti locali di crearne di nuovi e ciò è inaccettabile: moralmente, politicamente, giuridicamente».
Lo dichiara il deputato Girolamo Fazio.
«In pratica – continua Fazio -, questa maggioranza ha messo in piedi un meccanismo che non consentirà di svuotare il bacino del precariato sul quale intere generazioni politiche hanno costruito clientelismo e carriere. Affermare nella norma che “in deroga alle disposizioni sul blocco di nuovi contratti… le amministrazioni interessate possono instaurare rapporti di lavoro flessibile” è tradire lo spirito della legge, ed io non ci sto».
«La bocciatura da parte della maggioranza dell’emendamento soppressivo, presentato dalle opposizioni, che cancellava quest’aberrazione è la chiave di lettura della vicenda: è l’espressione di una volontà clientelare, reiterata da quanti ne hanno fatto uno stile di vita politica. Tutto questo non mi appartiene – conclude Fazio -. Non ho inteso essere responsabile, né complice di questi politici che hanno promosso e sostenuto questo scempio e che continuano in questo modo ad affossare la Sicilia. Non si può ignorare che molti hanno costruito il loro successo politico sulla pelle di tante persone e intendono continuare a farlo. Immagino già quale sarà il loro impegno e quali conseguenze comporterà a carico dei siciliani onesti e degli stessi precari, utilizzati come grimaldello per forzare l’impianto normativo».

29 dicembre 2016

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