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Coldiretti: «Gli italiani sono tornati in cucina»

I due giorni clou sono passati, ma oggi si continua. La tavola è sempre imbandita e le pietanze, come da tradizione, sono sempre più svariate. Secondo un’analisi di Coldiretti l’ 88 per cento degli italiani ha consumato a casa propria o di parenti ed amici il pranzo di Natale con in media oltre 3,3 ore di lavoro ai fornelli nelle famiglie, il 6% del tempo in piu’ rispetto allo scorso anno.

«Il ritorno in cucina – sottolinea la Coldiretti – è confermato dal fatto che ben il 46% dei responsabili della preparazione dei pasti dichiara di preparare personalmente i dolci della tradizione da offrire sulla tavola delle feste. Una tendenza che spinge anche verso una scelta attenta degli ingredienti, con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine». Si sa, alla tavola e al buon cibo non si rinuncia mai. Ma la nota dolente è propria questa. Pranzi e cenoni sono la voce più pesante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,4 miliardi di euro, il 2% in piu’ dello scorso anno. «Nel tour de force enogastronomico di quasi due settimane gli italiani – continua la Coldiretti – faranno sparire quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi, 800 mila capponi, ma anche frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci». E se i protagonisti della tavola per la vigilia sono state le immancabili schiacciate, a Natale e a Santo Stefano non può mancare il pesce per il quale gli italiani hanno speso circa 850 milioni di euro. E’ quanto stima Coldiretti ImpresaPesca. Ed ecco alcuni consigli per garantirsi la qualità del pesce fresco che, secondo la Coldiretti «deve avere una carne dalla consistenza soda ed elastica, le branchie di colore rosso o rosato e umide e gli occhi non secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole. Infine meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne mentre. Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso». Insomma, tra spese e consigli, inizia un’altra giornata a tavola.

26 Dicembre 2016

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