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Gli zampognari, il simbolo “sonoro” del Natale

C’è chi li chiama “musicisti del Natale”, chi “uomini del fiato” e chi semplicimente “zampognari”. Un mestiere antico, ricco di tradizione, tramandata da padre in figlio, si potrebbe dire, da sempre.  La zampogna, uno strumento musicale arcaico a fiato, è molto impegnativo da apprendere e padroneggiare e per questo motivo parliamo di un mestiere non molto diffuso e che al Nord si è ormai estinto.

L’aria del Natale, le strade illuminate da luci e alberi, e in sottofondo una zampogna che suona. Il motivo tradizionale tipico della festività è sicuramente “Tu scendi dalle stelle”. Generalmente gli zampognari suonano in coppia, uno la zampogna vera e propria ed un altro la “ciaramella” o altri strumenti a fiato e tradizionalmente si tratta di pastori o contadini che si trasferiscono temporaneamente in città per il periodo natalizio.  Un tempo gli zampognari facevano un giro per le strade e venivano accolti in casa, in cambio, veniva offerto loro un bicchiere di vino, qualche trancio di formaggio e qualche spicciolo.

Al giorno d’oggi di zampognari se ne vedono raramente, anche al Sud, dove la tradizione non è ancora del tutto scomparsa. Tra i musicisti “tradizionali” contadini, pastori, provenienti dall’hinterland della città, si confonde anche qualche extracomunitario che ha appreso il mestiere per “tirare a campare” e racimolare qualche soldino.

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