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Degrado Timpa Leucatia. Le associazioni «Trasformiamolo in un parco»

CATANIA

Se non è una cattedrale nel deserto, poco ci manca. Almeno per ora. Mese dopo mese associazioni e comitati cittadini di Barriera e Canalicchio si chiedono che fine abbiano fatto i progetti per trasformare una parte della Timpa di Leucatia in un parco da mettere a disposizione dell’intera zona nord di Catania.

«Il territorio ha carenze strutturali e un piano di interventi da portare a termine- dice Alessandro Campisi, vice presidente della circoscrizione di “Picanello-Ognina-Barriera-Canalicchio”-. In particolare puntiamo a rivalutare l’area nei pressi di via Titomanlio Manzella che oggi è solo una giungla di sterpaglie, pronte a prendere fuoco alla minima scintilla, oppure discariche abusive continuamente alimentate da incivili senza scrupoli».

I presupposti per creare un parco dotato di giochi per bambini e piste ciclabili ci sono tutti. Il polmone verde consentirebbe di rivalutare l’ampia area tra via Titomanlio Manzella, via Marchese e via Pietro Dell’Ova. In passato si era parlato di un emendamento “ad hoc” nel piano triennale delle opere pubbliche.

« Parliamo di iter burocratici lunghissimi che spesso finiscono nel dimenticatoio ed a noi resta questa enorme incompiuta- afferma la consigliera della II municipalità Adriana Patella- la realtà è molto diversa dai piani di lavoro stilati sulla carta perchè il territorio ora è circondato da una progettazione temporanea che, per ampi tratti, è ancora tutta da inventare».

Accanto al parco, sul tavolo della conferenza dei servizi ballano pure i piani per convogliare le risorse idriche della Timpa di Leucatia in due pozzi. Le acque raccolte servirebbero a curare il verde nel vicino Parco Gioeni e in piazza Vicerè.

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