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Agrigento, vigilia di Natale di sangue: in poche ore due incidenti spezzano le vite di due giovani

 

AGRIGENTO 

Doveva essere un giorno di festa, di raccoglimento e di gioia per le famiglie che, in occasione delle festività di Natale, si riuniscono per trascorrere insieme le vacanze. Invece, il giorno della vigilia si è trasformato in un vero e proprio incubo per la comunità agrigentina e, in particolare, per due famiglie che si sono viste strappare dalla strada i propri figli.

E’ il caso di di Domenico Raneli, 27 anni di Sciacca, che è rimasto coinvolto in un brutto incidente alle porte del paese. Il giovane, alla guida dell’auto ed in compagnia di un amico, ha urtato per cause ancora in fase di accertamento il guardrail, ribaltandosi ripetutamente con l’autovettura. Le condizioni di Raneli sono apparse subito critiche e, per tale ragione, è stato disposto l’immediato trasporto al “S.Giovanni Paolo II” di Sciacca. Poche ore dopo, però,  alle prime luci dell’alba di oggi, il giovane saccense non ce l’ha fatta. Ferito lievemente, invece, l’amico che viaggiava in sua compagnia.

A pochi chilometri di distanza, intorno alle 13.00, in piena zona Valle dei Templi di Agrigento, un’altra tragedia. Marco Milioto, giovane agrigentino di 26 anni, è rimasto ucciso in uno scontro frontale lungo la Panoramica dei Templi. Milioto, studente fuori sede a Pisa ma rientrato ad Agrigento per trascorrere il Natale in famiglia, era a bordo della sua utilitaria, una Nissan Micra, in compagnia del fratello, viaggiava in direzione del centro città. L’auto, secondo una prima ricostruzione, avrebbe invaso, forse per un sorpasso, la corsia opposta nella quale stava procedendo un autobus. Il conducente del mezzo pesante avrebbe fatto di tutto per evitare l’impatto ma lo schianto è stato inevitabile. Marco Milioto è morto sul colpo mentre il fratello è rimasto ferito ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Sgomento e incredulità hanno avvolto la provincia di Agrigento in un giorno che avrebbe dovuto ricongiungere i due figli alle famiglie piuttosto che separarli, in maniera tragica, definitivamente.

24 dicembre 2016

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