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Messina: finanziere condannato a 11 anni di reclusione per omicidio stradale

MESSINA

Condanna per omicidio stradale e competizione stradale non autorizzata, per i due che lo scorso 25 giugno hanno provocato a Messina la morte della studentessa 23enne Lorena Mangano di Capo d’Orlando. 11 anni di reclusione per il finanziere 32enne Gaetano Forestieri e 7 anni per il pasticcere 26enne Giovanni Gugliandolo.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare Salvatore Mastroeni, a conclusione del rito abbreviato che ha portato allo sconto di un terzo della pena.

Un risarcimento è stato disposto per i familiari – 80mila euro a testa per i genitori di Lorena, 60mila per il fratello, 50mila per la sorella e 20mila per la cognata – e per l’altra parte civile costituitasi, l’Associazione familiari vittime della strada, fissata in 15mila euro.

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Per entrambi gli imputati, inoltre, la decisione della revoca della patente, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la confisca delle automobili coinvolte.

La vicenda aveva destato grande commozione e sconcerto per le modalità. In quel sabato sera d’estate Lorena Mangano, uscita con gli amici per andare in pizzeria, imboccando la centrale via Garibaldi è stata violentemente investita dall’Audi TT di Forestieri. Dalle indagini, attraverso l’analisi delle telecamere in zona, si è scoperto che il finanziere era impegnato in una corsa con la Fiat 500 Abarth di Gugliandolo. I due, incuranti del rosso al semaforo, sfrecciavano e l’Audi si schiantava a 150 Km orari sulla Panda della studentessa che spirò tre giorni dopo al Policlinico.

Una lunga scia di sangue sulle strade della città dello Stretto quest’anno, fino all’ultima giovane morte, quella della piccola Laura Lombardo di 9 anni lo scorso 10 dicembre.

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22 dicembre 2016

 

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