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Catania e Palermo, appuntamento col destino e (forse) con la svolta

“Appuntamento col destino”. Oppure “squadra che vince non si cambia” o quasi. Due titoli che calzano a pennello per le partite di oggi di Catania e Palermo. Entrambe le siciliane, seppur in categorie diverse, arrivano ad una tappa importante del proprio campionato.

I rossazzurri, alle 18.30 giocano allo stadio Menti di Castellamare di Stabia, per la prima di ritorno del torneo di Lega Pro. In palio ci sono i tre punti, ma anche una fetta importante di autostima. Quella che è cresciuta molto fra gli etnei nell’ultimo periodo e che avrebbe un’ulteriore impennata in caso di risultato positivo. Sarebbe la conferma che, risultati alla mano, il Catania vale le migliori del torneo e che anche in trasferta i rossazzurri possono fare bene in termini di risultati, come già dimostrato a Cosenza.

Rigoli non dovrebbe cambiare molto rispetto al successo con la Casertana, Calil compreso. Il brasiliano, proprio con i campani, ha segnato all’andata un bel gol. Le alternative comunque, soprattutto per il ruolo di prima punta, non mancano. Rientra Gil dopo la squalifica.

Se per il Catania, l’appuntamento di oggi può rappresentare un’ulteriore svolta, l’importanza diventa doppia per il Palermo. Gli uomini di Corini si trovano di fronte il Pescara appena scavalcato in classifica. E dopo il successo di Genova e la sconfitta dell’Empoli a Bergamo, una vittoria vorrebbe dire avvicinare la quota salvezza: significherebbe -2 dai toscani che sono i prossimi avversari, al Castellani, alla ripresa.

Per riuscire nell’impresa i rosanero devono sfatare il tabù Barbera: finora otto sconfitte in otto partite e non pensare che la vittoria di Marassi abbia d’un colpo fatto svanire tutti i mali. Appuntamento stasera alla Favorita alle 20.45. Corini confermerà modulo e, probabilmente, interpreti del successo di Genova.

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