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Maxi sequestro dei beni per 6 mln di euro a Nunzio Tenerelli

Risultava disoccupato e  al Fisco non aveva dichiarato possesso di redditi. Ma il suo tenore di vita aveva insospettito gli uomini della guardia di finanza di Catania che, attraverso sofisticatissimi software e analisi incrociate, sono riusciti a provare il contrario.

Un immenso patrimonio mobiliare e immobiliare possibile provento di attivita’ illecite. Nunzio Tenerelli, 31 anni, non risulta organico al clan Mazzei ma ha uno stretto legame di parentela con Nuccio Mazzei, l’attuale reggente dei Carcagnusi. In concorso con appartenenti al clan e in maniera indipendente ha commesso numerose rapine, per le quali si trova detenuto ai domiciliari. La piu’ violenta, l’operazione “Nuova Famiglia” il 30 giugno 2014. Un vero e proprio assalto al treno Siracusa-Roma. In 7, alcuni armati, fecero irruzione sul convoglio bloccando a terra il capotreno e il cuccettista per sottrarre a una cittadina cinese denaro in contante. Furti e rapine costanti. Con il denaro in contanti Tenerelli riusciva ad acquistare beni di immenso valore. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno accertato che l’acquisto degli immobili è avvenuto quasi sempre  in contanti. Dalle indagini è emerso che i familiari risultano essere intestatari di comodo di unità immobiliari e di un’attività imprenditoriale, un bar sito nel quartiere di San Cristoforo.  La Procura distrettuale Antimafia di Catania ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Prevenzione di Catania un decreto di sequestro del patrimonio. E’ stato disposto il sequestro di un’attività d’impresa, di 27 immobili, di 3 conti correnti e di 3 autovetture, il tutto per un valore complessivo pari a circa di 6 milioni di euro.

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