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Il marchio “Arancinotto” copiato illegalmente in Cina

I finanzieri del comando provinciale di Ragusa hanno sequestrato circa 3 mila prodotti falsificati. L’indagineè partita dalla denuncia da parte del rappresentante legale di una società con sede a Chiaramonte Gulfi, titolare del marchio protetto da privativa industriale “Arancinotto”: uno stampo in materiale plastico per realizzare facilmente le tipiche arancine siciliane in casa. L’avvio della produzione è stato danneggiato da una “invasione” di copie dello stampo da cucina, presenti soprattutto nei siti di e-commerce e nei mercati rionali.
I militari di Vittoria, attraverso l’incrocio delle banche dati a disposizione, hanno ricostruito la filiera del falso: attraverso riscontri effettuati presso centri commerciali, negozi all’ingrosso e al dettaglio di prodotti casalinghi e tramite il monitoraggio dei principali siti di e-commerce, è stata individuata una vasta distribuzione e vendita, sia in ambito siciliano che nazionale, di diverse versioni e tipologie del prodotto contraffatto. E’ stato possibile riscontrare la fabbricazione illegale del prodotto in Cina. Oltre al sequestro di circa 3 mila prodotti contraffatti, sono state denunciati 127 persone per l’importazione/vendita degli articoli falsificati e segnalate circa un centinaio di imprese coinvolte, di cui almeno 5 come importatrici dalla Cina della merce.

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