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Rilanciare il settore ittico siciliano con una “rivoluzione” del sistema

TRAPANI

Mazara del Vallo. «Per il rilancio del sistema ittico siciliano è necessaria una vera e propria rivoluzione silenziosa». Lo ha sottolineato il presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, nel tradizionale incontro di fine anno con i giornalisti.
“Rigenerazione delle risorse naturali, cura dei nostri mari, sostenibilità e innovazione nei processi produttivi, responsabilità individuale e collettiva dalla produzione al mercato, la creazione di nuove figure professionali. Sono questi gli asset della Strategia 2017-2020 del Distretto della Pesca e Crescita Blu, dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo e del Centro di Competenza Distrettuale già condivisi con l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Antonello Cracolici, e con il direttore generale del Dipartimento della Pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta», spiegano dal Distretto.
«Tale strategia prevede la necessità di limitare i rigetti in mare attraverso la valorizzazione di risorse marine non adeguatamente utilizzate; l’uso degli scarti della pesca in altri processi produttivi, ad esempio l’acquacoltura; la lotta contro gli sprechi alimentari; l’utilizzo di pescherecci da rottamare quali sedi per la formazione professionale e come luoghi di fruizione turistica e culturale», continua la nota.
«E’ un sacrilegio distruggere natanti in attività, costruiti con tanti sacrifici dagli armatori e pescatori e oneri per la stessa comunità. La riutilizzazione di questo patrimonio con finalità sociali, e collettive, è un dovere di tutti – dice Tumbiolo -. In questo contesto il pescatore diviene una risorsa da impiegare nella trasmissione di esperienze e know-how alle nuove generazioni”.

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