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La metro catanese continua ad allargarsi: ma cosa prevede il progetto finale?

CATANIA

È arrivata una svolta storica nella mobilità catanese. Dopo più di 15 anni di attesa è stata infatti inaugurata e aperta al pubblico la tratta della metropolitana Galatea-Stesicoro, di circa 2 km, con le nuove stazioni Giovanni XXIII, che sostituisce la dismessa fermata della stazione centrale e quella Stesicoro che permette di fatto di entrare finalmente nel cuore della città. L’altra notizia è la consegna ufficiale dei cantieri per la tratta Stesicoro-Palestro che prevede tre nuove stazioni con una vicina all’ospedale Vittorio Emanuele. Data della consegna variabile ma secondo le previsioni non prima del 2019.

Ma i piani non si fermano a questo primo passo. Il prossimo step sarà il completamento dei lavori sulla tratta Borgo-Nesima che è previsto entro i primi mesi del 2017. Dopo un breve periodo necessario per verifiche e collaudi potrà entrare in esercizio, portando le stazioni da 7 a 11. Nel frattempo continuano i lavori per collegare Nesima a Monte Po, tratta che dovrebbe essere attiva nei primi mesi del 2018.

Restano invece nel limbo le tratte Monte Po-Misterbianco e Palestro-Aeroporto Fontanarossa che costituiranno il vero salto di qualità nel trasporto urbano. Ma entrambe le tratte sono attualmente prive di finanziamenti anche se in possesso delle autorizzazioni necessarie. Sperando di non dover farei conti con i tempi biblici della burocrazia, delle previsioni molto ottimistiche vorrebbero il completamento dei lavori nel 2024, quando Catania potrà finalmente vantare una metropolitana degna delle grandi città europee. Nella tratta definitiva, che toccherà i quartieri di San Leone e Librino, il collegamento arriverà fino a Paternò e Adrano.

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