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Potatura “selvaggia” a Catania: l’appello di 12 associazioni al sindaco

CATANIA

Il sindaco Enzo Bianco ha ricevuto una lettera scritta da 12 associazioni in merito alla preoccupazione per la “cattiva” gestione del verde cittadino. I mittenti si sono concentrati sui recenti interventi di potatura “selvaggia” di alberi situati nello spazio urbano, lamentando la “profondità” degli interventi.

Con tanto di documentazione fotografica, le associazioni spiegano che, una potatura così drastica, non danneggia solo la vita e la ricrescita della pianta, ma mette anche maggiormente in pericolo i cittadini. Questo tipo di potatura inoltre indebolisce particolarmente i rami che, affinché non diventino pericolosi, dovranno subire interventi di manutenzione a cadenza molto più frequente. «È universalmente riconosciuto che le capitozzature o le drastiche potature indeboliscono e danneggiano maggiormente la pianta, comportando costi maggiori per le Amministrazioni comunali».

Le associazioni si lamentano anche di una mancata sensibilizzazione: «La potatura drastica è molto utilizzata perché si approfitta dell’ignoranza di amministratori e cittadini e non si lavora affatto sulla comunicazione e sull’educazione, spiegando che quello che si sta facendo è totalmente errato». Tagliare totalmente i rami di un albero diminuisce anche la qualità dei servizi ecosistemici erogati: «Il verde non appare gestito in maniera razionale. Capitozzature e drastiche potature portano a minore sicurezza per il cittadino, minore fornitura di servizi ecosistemici, più costi per la collettività e qualora indispensabili andrebbero almeno compensati con impianto di nuovo verde».

«A Catania – prosegue la lettera – non solo non si incrementa il verde, ma quello che c’è viene trattato senza rispetto e con sufficienza, mentre quel poco che di nuovo impianto muore miseramente». I mittenti si spingono ancora oltre, avanzando richieste e proposte: «Le scriventi Associazioni chiedono al sindaco di limitare queste selvagge potature ai casi di reale criticità della stabilità degli alberi, e di avviare programmi di educazione, oltre che di attività di impianti di verde e di salvaguardia della flora esistente».

Le 12 associazioni che si sono rivolte al sindaco: Adas (Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute), Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), Ente fauna siciliana, Forum per i beni comuni e l’economia solidale di Catania, Lipu-BirdLife, Mobilità Catania, RipuliAmo Catania, Stelle e Ambiente, Wwf Sicilia nord-orientale, Mobilità sostenibile Catania, Centrocontemporaneo, Isde (Medici per l’ambiente).

di Luca Leonardi

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