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Il Catania suona la settima: Casertana sconfitta 1-0

CATANIA

Il Massimino continua a regalare gioie al Catania. I rossazzurri con la Casertana centrano il settimo successo consecutivo in casa. Mazzarani, alla quinta marcatura in campionato raggiunge Di Grazia fra i goleador di stagione in Lega Pro. E’ lui il simbolo di un Catania che ci crede, che vuole fermamente il successo e lo ottiene con merito. L’ex Modena, prima si lamenta per un rigore non fischiato che ci poteva stare, poi nel giro di qualche minuto trova il gol.

LA PARTITA. Rigoli conferma la scelta che era trapelata dopo la rifinitura di ieri. Calil al centro dell’attacco. Barisic si allena in gruppo da soli due giorni ed è in panchina, insieme a Paolucci. Per il resto, confermato anche il ritorno di Di Cecco sull’esterno destro di difesa, Bastrini al posto dello squalificato Gil, Biagianti al rientro e in luogo dell’infortunato Fornito.

Il campo è pesantissimo e ne patisce le conseguenze subito Mazzarani che, complice il terreno, non controlla benissimo il pallone servitogli da Calil. Il Catania pressa e amministra il gioco. All’ottavo Biagianti riesce a servire Russotto la cui conclusione viene deviata sul palo dal portiere. E’ un ottimo avvio comunque per i rossazzurri che sono anche un po’ sfortunati. Dopo il palo, ecco la traversa, colpita ancora da Russotto. Cade una pioggia leggera sul Massimino, tira però un vento freddo. Dopo la mezz’ora si fa viva la Casertana e nel giro di due minuti crea due occasioni. Prima, una conclusione di Corrado viene deviata da un difensore e passa poco lontana dal palo sinistro della porta di Pisseri. Poi, un gran tiro di Giannone si spegne di poco a lato con il portiere etneo che appariva battuto. Il Catania risponde con Mazzarani che di testa sfiora il gol e,  subito dopo, approfitta di un buon guizzo di Russotto e manda a lato di destro. L’impressione è sempre quella: lì davanti manca chi concretizza le occasioni. Calil si batte, ma non riesce a incidere.

La ripresa comincia come era finito il primo tempo. La Casertana è meno rinunciataria e prova a farsi vedere in avanti senza però rendersi particolarmente pericolosa. E’ Mazzarani che suona la carica in casa rossazzurra. Prima chiede un rigore per un atterramento in area. L’arbitro non concede il tiro dagli undici metri e ammonisce Mazzarani per proteste. Anche la panchina del Catania si fa sentire e l’arbitro Cipriani decide di espellere il preparatore dei portieri Onorati. I tifosi del Massimino si lamentano, ma poi esultano. Merito ancora di Mazzarani che approfitta di un’amnesia difensiva dei campani per mettere in rete l’1-0, meritato, con cui gli etnei si portano avanti. E’ il 58′ e il vantaggio è legittimato subito dopo da una conclusione di Calil che esce di poco e soprattutto da un contropiede che Russotto non riesce a concretizzare al meglio. Dall’altra parte è bravo Pisseri in uscita su Taurino. Rigoli cambia e inserisce Barisic per Calil. Nel finale, fuori anche Russotto (fra gli applausi) e dentro Nava. Spazio anche per Paolucci che partecipa alla festa e regala la (meritatissima) standing ovation ad Andrea Mazzarani. Se gli acquisti del prossimo mercato sapranno incidere come ha fatto finora il numero 32, il Catania avrà tutte le carte in regola per godersi un 2017 da protagonista.

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