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Da Scenario Pubblico il “Misantropo” di Molière, fino al 18

CATANIA

Dal 15 al 18 dicembre, nei locali di Scenario Pubblico di Catania, andrà in scena il nuovo spettacolo teatrale di Nicola Alberto Orofino “Misantropo”, prodotto da LA MEMORIA DEL TEATRO e in collaborazione con SENZA MISURA TEATRO e PROGETTO S. E. T.A. Lo spettacolo fa parte della rassegna teatrale PALCO OFF diretta da Francesca Vitale.
Il progetto teatrale MISANTROPO parte dall’analisi di uno degli aspetti della misantropia che a volte sfugge: la tenerezza. Quanta tenerezza “sotto la misantropia, e quanta misantropia sotto la tenerezza!”.
La forza dirompente de Il misantropo, commedia in cinque atti, rappresentata la prima volta il 4 giugno 1666, risiede anche nei dati biografici dei quali è intriso; nato nella solitudine vissuta da Molière a seguito di due eventi molto tristi: la censura delle pièces Don Giovanni e Il Tartuffo, e l’abbandono della moglie, è una opera sempre, drammaticamente, comicamente, attuale. MISANTROPO di Orofino rilegge Molière e la sua opera-confessione che ridicolizza fin dall’inizio le convezioni e l’ipocrisia degli aristocratici francesi dell’epoca, assumendo un tono più serio quando si sofferma sui difetti e le imperfezioni che tutti gli esseri umani possiedono.

Il MISANTROPO di Molière diventa possibilità unica per denunciare i vizi dei meccanismi che regolano le relazioni umane del mondo in cui viviamo oggi. Misantropia è una parola greca che indica un sentimento e un conseguente atteggiamento di odio, disprezzo nei confronti del genere umano, che spinge chi lo prova alla ricerca della solitudine. Un misantropo, insomma, è una persona che detesta e non si fida dell’umanità e per questa ragione sceglie di starne lontano. Quanti sono i misantropi, oggi? Quanta ricerca di solitudine? Quanto individualismo? Non a caso Nicola Alberto Orofino sceglie di mettere insieme personalità teatrali catanesi che da tempo si sono distinte per la loro attività di ricerca e formazione volta a trovare il modo per rappresentare la realtà umana, etica e sociale di oggi. MISANTROPO è una denuncia, un’invettiva franca, elaborate da un uomo sincero. Alceste è il protagonista della nuova commedia, l’esatto opposto di Tartufo, Alceste è l’uomo il cui unico talento è la verità; così proclama ad alta voce, fin dall’inizio della pièce, i propri rigidi principi, e il suo ideale di un’umanità nobilitata dalla virtù. Alceste è Molière stesso, vittima del vizio sociale e dell’ipocrisia che si illude di poter combattere. Alceste è un modello che tutti sentono vicino, a cui tutti aspirano, se non accadesse poi di <>, come spiega Orofino. E il fallimento di Alceste che qui si chiama misantropia, è il fallimento di tutti coloro per i quali, alla fine, l’unica soluzione, l’unica scelta possibile è la solitudine.

Giorni e orari:
giovedì 15 dicembre ore 21
venerdì 16 dicembre ore 21
sabato 17 dicembre ore 17:30
sabato 17 dicembre ore 21
domenica 18 dicembre ore 17:30
domenica 18 dicembre ore 21
presso SCENARIO PUBBLICO sito via Teatro Massimo n.16

MISANTROPO
di Molière
con
Silvio Laviano, Egle Doria, Enrico Sortino,
Paolo Toti Guagenti, Roberta Amato, Diego Rifici

riduzione adattamento e regia di Nicola Alberto Orofino

assistente alla regia Alessandra Barbagallo
foto di scena Gianluigi Primaverile
ufficio stampa Stefania Bonanno
Scenografie ArsinoeDelacroix
Costumi Laura Lazzaro
Luci Luca Giannone
Scenografo costruttore Giuseppe Pomidoro
Assistente alle scenografie Chiara Tirone

di Giovanna Russo

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