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Rigoli a “Ultima parola in Sala stampa”: «A Siracusa ha perso il calcio»

CATANIA

Nel corso della trasmissione televisiva “Ultima parola in Sala stampa” condotta da Umberto Teghini, è intervenuto il tecnico del Catania Pino Rigoli. Diversi gli spunti ed i temi toccati dall’allenatore: «Non so chi vincerà il campionato, la vincente uscirà dalle prime quattro, non penso che altre possano inserirsi. La penalizzazione ha inciso, potevamo inserirci lì davanti, è pesata non solo dal punto di vista matematico. Qualche partita la puoi sbagliare e non ci siamo potuti inserire. In alcuni momenti non siamo stati belli perché non eravamo riusciti a trovare l’equilibrio. Siamo cresciuti però sotto l’aspetto del gioco».

Sul Siracusa: «Abbiamo scelto Parisi per avere più spinta sulla destra, deve marcare più individualmente e non come nel gol, però è stato bravo l’attaccante del Siracusa. Quando le partite non si possono vincere, non si devono perdere ed è importante muovere sempre la classifica. Anche in altre partite meritavamo di più tranne che a Matera dove non meritavamo il punto. Ci manca qualcosina fuori casa».

«C’erano delle aspettative diverse per alcuni giocatori, abbiamo dato segnali importanti a Cosenza, il fatto di riuscire a produrre 6 o 7 palle gol è importante. Lo stop a Siracusa pesa come punti ma non sul morale, la squadra sta bene».
Sugli episodi di Siracusa Rigoli è molto chiaro: «E’ successo qualcosa di anormale che in tanti anni di carriera non avevo mai visto. Alcuni ultras avversari erano presenti sul campo da gioco proliferando insulti verso la nostra squadra e verso i dirigenti. Se la sanzione è solo di 3500 euro c’è il rischio di legittimare quanto avvenuto. Ha perso il calcio, le regole vanno rispettate».

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