Ti trovi qui
Home > Apertura > Consorzio Autostrade, Crocetta: «Presto la nuova società con l’Anas»

Consorzio Autostrade, Crocetta: «Presto la nuova società con l’Anas»

MESSINA

Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, si è riservato per l’ormai tradizionale intervento alla conferenza stampa sul bilancio annuale del Consorzio Autostrade Siciliane – in programma stamani presso la sede di Messina -, l’annuncio della rivoluzione per il Cas: una nuova società in accordo con l’Anas, sempre con sede a Messina. Un’idea su cui già si lavorava, ma che ora, pare, debba presto concretizzarsi.

Sul fronte dei lavori per i disastrati percorsi autostradali dell’Isola, quasi 100 milioni sono stati investiti quest’anno, mentre per il 2017 sono stati programmati progetti per circa 120milioni di euro, per il ripristino del manto stradale, le gallerie e la messa in sicurezza.

«Bisogna consolidare il lavoro partito in questi anni con la riapertura dei cantieri – ha dichiarato Crocetta -: in corso di esecuzione la Siracusa – Mazzara del Vallo, i lavori di messa in sicurezza e i 120milioni del Patto per la Sicilia. Necessario il collegamento, poi, della parte costiera nord-sud della Sicilia e altre diagonali importanti, come la Palermo – Sciacca e la Catania – Ragusa. Ma per fare questo occorrono risorse, occorrono diversi miliardi che, è chiaro, né la Regione né il Cas hanno la possibilità di investire. Avevamo pensato al coinvolgimento dei privati, ma sono solo interessati a gestire le linee già instaurate, come la Catania  – Messina, e non a investire. Con l’Anas abbiamo trovato un’interlocuzione importante, grazie al ministro Delrio e al presidente dell’Anas stessa, Armani. La legge doveva entrare in vigore con la Finanziaria, ma sappiamo com’è andata: non sono stati inseriti gli emendamenti. Speriamo si possa fare nel “Mille proroghe” o con la prossima legge utile. Ma noi abbiamo pensato, comunque, di partire, a prescindere dalle previsioni legislative, con un’ipotesi di trasformazione in nuova Società per azioni, con un successivo accordo con l’Anas. Questo potrebbe permettere, dopo gli anni in cui abbiamo dovuto stringere la cinghia, – ha concluso – che vengano gli anni in cui si investe, si sviluppa. E lo si fa nella trasparenza e per lo sviluppo della Sicilia».

E se da tempo si era instaurato un nuovo corso per il Consorzio, a seguito dei fatti giudiziari promossi dallo stesso Crocetta, per il ripristino della legalità circa le vicende degli appalti, recentemente è arrivata la nuova tegola dei due avvisi di garanzia ad altrettanti dirigenti, nell’ambito delle indagini sulla frana dell’ottobre 2015 nel tratto di Letojanni. In attesa degli esiti presso la Procura di Messina, ciò che ha subito preoccupato è stata la riapertura della parte attualmente ancora chiusa, in vista del G7 di maggio a Taormina: è stato garantito che si provvederà in una situazione di urgenza, in attesa di lavori strutturali sul costone che ha ceduto, con il necessario coinvolgimento della Protezione Civile.

Articoli Consigliati

Top