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Messina, commissariata l’Unione Italiana Ciechi

Con la sezione di Messina si è giunti al quarto commissariamento dell’Unione Italiana Ciechi in Sicilia. Per tale motivo gli uffici nella città dello Stretto, in via Santa Cecilia, sono stati occupati ad oltranza, chiedendo un intervento al Prefetto, Francesca Ferrandino.

Il vice presidente dell’Uic provinciale, Fabrizio Zingale, insieme agli altri componenti del direttivo, ha definito “illegittima” la decisione presa dalla sede regionale, a sua volta commissariata da quella nazionale, e che ha intrapreso il medesimo percorso anche a Catania e Trapani.

La causa sarebbe un bilancio in passivo da due anni. Ma i vertici dell’Uic messinese hanno giustificato il persistente problema, con il taglio del cinquanta per cento dei fondi erogati dalla Regione. Conseguenza delle casse svuotate, è stato il ritardo degli stipendi dei dipendenti, ragion per cui la Cisl si è mobilitata a difesa dei diritti dei lavoratori. Della questione si sono interessati anche la presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, e i deputati regionali Franco Rinaldi e Filippo Panarello, che hanno partecipato all’assemblea dei soci riunitisi con grande preoccupazione.

L’Uic da cinquant’anni offre servizi e assistenza ai ciechi e agli ipovedenti. A Messina vi è pure il Centro Regionale Helen Keller, presieduto da Giuseppe Terranova, per la riproduzione e l’addestramento dei cani guida, oltre che per l’organizzazione di corsi.

Vedere quanto creato e portato avanti nel tempo commissariato, è oggi vissuto come un’ingiustizia.

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