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Messina, inaugurato il nuovo Museo regionale: arte siciliana e non solo

MESSINA

E’ stato atteso da ben 31 anni ed oggi finalmente è una realtà. Si tratta del nuovo Museo Regionale di Messina, una struttura moderna e funzionale e con un ricco allestimento, che copre tutte le età della storia dell’arte siciliana e non solo.

Questo pomeriggio all’affollata inaugurazione, sono intervenute le autorità cittadine, oltre al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, e l’assessore regionale alla Cultura, Carlo Vermiglio.

A fare da padrona di casa, la direttrice Caterina Di Giacomo.

«Dopo trent’anni – ha commentato il presidente Ardizzone – abbiamo un museo ideato da un messinese, l’allora assessore alla Cultura Luciano Ordile, ed oggi viene inaugurato da un altro messinese, l’assessore Vermiglio. E’ una struttura importante che va vista in chiave del Sud Italia, sia per dimensione che per importanza delle opere. Le persone vanno attirate a visitarlo, perché da curiosi si può diventare cittadini che amano la cultura».

Per l’assessore Vermiglio «C’è grande soddisfazione, perché abbiamo restituito alla città il suo scrigno più importante, che restituisce storia e identità dopo il terremoto del 1908 che ha distrutto siti e decimato la popolazione. Adesso è necessario sviluppare pure la parte turistica, vista anche la grande affluenza a Messina di turismo croceristico: bisogna organizzare un circuito virtuoso, affinché il flusso turistico venga veicolato verso il punto culturale più alto della città».

“Quello di Messina – ha dichiarato la direttrice Di Giacomo –  è un Museo che dialoga con il mare. E allora variamo la nostra nave prima del viaggio inaugurale che siamo certi traghetterà nel mondo l’immagine migliore della nostra città.”

“L’edificio – ha illustrato Gianfranco Anastasio, progettista e direttore dei lavori, – è stato trasformato nella sua configurazione spaziale interna, rimodulando parte del percorso espositivo e dell’ordine strutturale delle sale. Il nuovo plesso è stato adeguato tecnologicamente ai massimi standard museali internazionali. La nostra ambizione è adeguata all’importanza delle opere e il livello qualitativo delle collezioni può essere equivalente a quello di un museo internazionale. Le sezioni espositive sono nove ed organizzate cronologicamente dal Medioevo al Primo Novecento”.

In collaborazione con il Mart, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, è stata, inoltre, inaugurata nella sede dell’ex Filanda Mellinghoff la mostra “Mediterraneo luoghi e miti. Capolavori del Mart” a cura di Nicoletta Boschiero. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 5 marzo 2017, presenta cento opere eseguite tra il 1913 ed il 2005, unite da un filo conduttore che ha contraddistinto le scelte di alcuni artisti tra i più rappresentativi del secolo scorso. Tra gli autori, De Chirico, Rotella e Morandi.

In occasione dell’evento inaugurale, il Museo è aperto al pubblico con ingresso gratuito già da stasera fino a mezzanotte; domani dalle 9 alle 18,30; domenica dalle 9 alle 12,30.

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