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La Sicilia rischia una multa milionaria. Mancano fognature e depuratori

La Sicilia è finita ancora nel ciclone. Questa volta per non essersi adattata alle regole della Commissione europea sull’adeguamento al sistema di depurazione e fognatura. E questa volta la multa rischia di arrivare e di essere davvero salata.

La Regione sarà chiamata a pagare gran parte dei quasi 63 milioni che la Commissione Europea ha chiesto all’Italia, come risarcimento per i danni causati dall’inquinamento per via delle acque reflue.

In Sicilia le aree sotto accusa  sono tantissime: 51 sulle 80 totali dell’Italia.  Al primo posto Catania e i paesi dell’hinterland come Misterbianco, Aci Catena, Adrano, Giarre, Mascali, Riposto, Caltagirone, Aci Castello, Acireale, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta.

Così come alcune città del nisseno, e ancora nel Palermitano, Siracusano, Messinese, Ragusano e comuni in provincia di Trapani. Le fognature non a norma sono fonti di avvelenamento e proliferare di virus e batteri che se riversate in mare possono favorire la crescita eccessiva di alghe che soffocano le altre forme di vita.

Oltre alla cifra che la Corte di Giustizia Europea stabilirà, arriverà anche una sanzione aggiuntiva che può raggiungere i 346.922 euro al giorno. Ma questo sembra essere solo il primo provvedimento contro l’Itala.

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