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Firmopoli: il movimento “Progetto Siracusa” si costituisce parte civile

SIRACUSA

Il gruppo consiliare d’opposizione Progetto Siracusa  ha le idee chiare sull’inchiesta firmopoli, e soprattutto ha mostrato l’intenzione di collaborare con la giustizia. Infatti il movimento si costituirà parte civile nei procedimenti che la Procura aretusea porterà avanti in questi giorni, basti pensare che per loro si tratta sia di una questione di principio (in quanto il loro leader era al ballottaggio con Garozzo) sia di rispetto della legalità e della trasparenza.

A esprimere queste intenzioni il rappresentante Ezechia Paolo Reale, che ha precisato come «se si evincessero le anomalie denunciate da Patti al contempo si può parlare certamente parlare di un dato falsato della città che ha compresso la gestione e l’amministrazione stessa». Dello stesso avviso anche la neo coordinatrice cittadina di Progetto Siracusa, Carmen Perricone: «Il rispetto della legalità  è la vera garanzia di ogni convivenza civile, ed è il primo aspetto unico, fondamentale e indubbio per il senso civico.  Pur non avendo partecipato in prima persona alle elezioni del 2013, mi associo a quanto detto oggi dal nostro portavoce Reale. Se si dovesse riscontrare l’illegittimità di quest’Amministrazione si tratterebbe di un vero e proprio furto della democrazia verso i cittadini. Ciò costituirebbe un fatto grave, imperdonabile, che vedrà il nostro impegno in prima linea».

Alla fine della sindacatura Garozzo mancano due anni e come ha sottolineato nuovamente Reale «sulle liste “Rinnoviamo Siracusa Adesso” e “Amarla per Cambiarla”, entrambe collegate al primo cittadino Garozzo che senza i loro sostegni ed ovviamente le firme raccolte (vere o false che siano) non sarebbe mai arrivato al ballottaggio».

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