Ti trovi qui
Home > Apertura > Catania, Capitale della Cultura 2020 ma con quali requisiti

Catania, Capitale della Cultura 2020 ma con quali requisiti

CATANIA

Una città divisa fra la nostalgia per un passato che fu e la consapevolezza di un presente che è.. amarezza. Un teatro, lo Stabile, che affoga fra i debiti; dipendenti in perenne agitazione ; la storica sala Musco che serra i battenti; un tempio della musica lirica, il Bellini, che non naviga sicuramente in acque serene. Catania candidata a capitale italiana della cultura per il 2020. Ma in quali condizioni ci presentiamo? Abbiamo le carte in regola per farlo? Cultura uguale anche teatro, cultura uguale anche opera lirica. E di cultura la città ha fame, dimostrazione ne è che il management privato registra il sold out. Ricordiamoci, però, che ci stiamo candidando sempre come capitale italiana della cultura, cosa significa per la città questa candidatura in rapporto all’intrattenimento?

L’ultimo nodo in gola ai catanesi è stato regalato con la chiusura proprio della storica Sala Musco in via Umberto che dopo quasi sessant’anni di spettacoli e tornata ai legittimi proprietari perché è arrivato lo sfratto. Non ci sono soldi per l’affitto e il debito è di circa 80 mila euro. Una morte annunciata? Forse! Dal momento che il teatro Stabile di Catania nonostante abbia registrato moltissimi abbonati con l’inizio della stagione, mantiene debiti per 12 milioni di euro dopo che la regione ha tagliato i contributi nel 2013. Il Comune avrebbe ridotto il proprio contributo da 180 mila a 120 mila euro e sono venute a galla anche centinaia di migliaia di euro non pagati alla Siae. Si cerca di salvare il salvabile e ad onor del vero il commissario Pace ci sta tentanto in tutti i modi e ai dipendenti ha pagato tre delle cinque mensilità arretrate.

Un po’ meglio per il Teatro Vincenzo Bellini ma qui i problemi sono diversi: addirittura di natura strutturale. A causa delle forti piogge, l’acqua si è infiltrata nel foyer danneggiando gli affreschi. Chissà che direbbero Verdi, Puccini e lo stesso Bellini se vedessero questo scempio. E intanto ritorna sempre la stessa domanda: in questo settore con quali requisiti presentiamo la nostra candidatura?

 

Articoli Consigliati

Top