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Quando la devozione supera l’immaginabile – LA STORIA

CATANIA

Castel di Iudica. Aveva poco meno di 50 anni Maria Leone quando un male incurabile l’ha strappata dalla vita e dall’amore dei suoi cari. In sua memoria, nel suo comune di origine – Castel di Iudica – per volontà della madre. è stata realizzata una edicola votiva per tenere sempre vivo il ricordo di Maria, nel paese in cui ha vissuto il breve periodo della sua vita.

Maria si è spenta in poco meno di tre mesi e, in mezzo al calvario, ci sono stati però, anche i tanti momenti di serenità scaturiti dalla contemplazione della Madonna delle Rocce di Belpasso. Una Madonna dalle braccia gentili che sembrano l’invito a starle vicino.

Maria ora non c’è più, ma per cercare di custodire un legame inseparabile come può essere quello tra un genitore e un figlio, la madre ha voluto realizzare un’edicola votiva che rievocasse la Madonna delle Rocce di Belpasso. Così avvalendosi dell’aiuto di un nipote, ha proposto al Comune di Castel di Iudica l’idea per la realizzazione di un monumento da intitolare alla memoria della figlia.

L’amministrazione comunale ha accolto la sua richiesta ed ottenute le autorizzazioni necessarie il Comune ha autorizzato la realizzazione dell’edicola votiva su un terreno di proprietà dello stesso ente (zona ingresso nord della città, nell’incrocio tra Via Monte Grappa e Via Roma), e concluso tutto l’iter burocratico, sono partiti i lavori.

Dodici mesi circa di lavori con l’impiego di maestranze locali che, con lavoro certosino per la realizzazione della cupola, dell’impianto di illuminazione, delle pavimentazioni e dei marmi policromi, hanno dato vita a un’opera architettonica di pregio che ha fatto la felicità della famiglia Leone, vera benefattrice dell’edicola, e anche la soddisfazione del Comune di Castel di Iudica che – a costo zero – si ritrova ora, un bene di questo valore.

«La statua è stata realizzata da un maestro artigiano che ha saputo riproporre le peculiarità della Madonna delle Rocce di Belpasso – ha spiegato Gesualdo Treccarichi, che ha avuto l’idea dell’edicola, nonché cugino di Maria Leone. Abbiamo chiesto la benedizione dell’edicola e dal prete della nostra parrocchia, abbiamo avuto rassicurazioni che finite le funzioni natalizie, il vescovo della diocesi di Caltagirone, dedicherà una visita con probabile celebrazione di messa che sarà poi, l’inaugurazione dell’edicola stessa».
L’opera architettonica sarà, di fatto “ceduta” all’Amministrazione comunale, praticamente regalata, che ne avrà la cura e la gestione della manutenzione. Piccole cose rispetto al lavoro compiuto.

Insomma, quando si dice che il privato è meglio del pubblico! Questo è proprio il caso di dirlo.

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