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Calcio a 5, Mascalucia in finale di Coppa Italia (C1)

Il Mascalucia gioisce e si conquista il diritto di giocare la seconda finale di Coppa Italia consecutiva. Il 3-2 subito all’andata dal Città di Scicli viene ribaltato da un perentorio 5-1, in una gara in cui le condizioni del palazzetto non erano particolarmente adatte ad un evento sportivo.

La gara si apre con lo Scicli molto offensivo e spigliato in fase di costruzione. Casablanca, infatti, interviene un paio di volte a togliere le castagne dal fuoco, prima su Giannì, poi su Incardona. Il Mascalucia risponde con una discesa di Abate sulla destra, pallone forte in mezzo ottimamente raccolto da Privitera, che realizza così l’1-0 al primo vero affondo casalingo. Il gol gasa gli etnei che sfiorano il raddoppio su punizione con Buzzanga, ma Invincibile fa il miracolo. Così come lo fa Casablanca, sul capovolgimento di fronte, su Incardona, chiudendo sul palo opposto una botta sicura dell’attaccante ragusano. Le squadre si allungano e ad approfittarne sono gli etnei, che raddoppiano con Abate il punteggio e passano in vantaggio nel computo totale delle reti. Gli uomini di Bosco non si fermano e trovano anche il 3-0 dopo qualche minuto con Riolo, con un chirurgico sinistro che bacia il secondo palo e si deposita in rete. La fine della prima frazione viene anticipata dal gol di Giannì, che da solo in area è libero di realizzare il 3-1 e accorciare le distanze, riportando in gara la squadra da lui capitanata.

Nella ripresa, la gara diventa più bella e le squadre regalano spettacolo. Mentre il Mascalucia non realizza qualche occasione preziosa, è lo Scicli a rendersi più pericoloso sotto porta, ma Casablanca si esalta e chiude la porta in molteplici occasioni. La chiave di volta arriva al 25’, quando Marchese realizza da fuori area il gol che chiude la gara con un bolide dei suoi, conquistando gli applausi del pubblico. Lo stesso Marchese, 2’ dopo, con una magia libera Finocchiaro che manda in porta Riolo. Tutto facile per il classe ’95, che realizza così la sua prima doppietta in maglia biancazzurra. Al 29’, Riolo si scatena sulla fascia e si conquista il fallo che porta all’espulsione di Cavallaro. Il tiro libero, appannaggio di Finocchiaro, termina però sul fondo, deviato da Invincibile.

La gara finisce così, con il boato del PalaWagner, che saluta i suoi ragazzi con il più caloroso degli abbracci. Ottima la gara dello Scicli, che paga le pesanti assenze di Bascetto, Mittelmann e Rotondo, ma la fame degli etnei ha avuto la meglio.

Appuntamento, adesso, per giorno 21 dicembre al PalaMaira di San Cataldo, per la finalissima con lo United Capaci.

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