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Catania, indagine sulle nomine delle partecipate – Video

CATANIA

La Procura della repubblica di Catania avrebbe aperto un’indagine conoscitiva sulle nomine di Presidenti e Consigli di Amministrazione di alcune società partecipate del Comune Etneo. La notizia, riportata alcuni giorni fa da Sudpress e rilanciata dalla pagina del movimento civico Catania Bene Comune, dopo numerose segnalazioni di altre forze politiche e di consiglieri comunali, fa riferimento alla designazione dei ruoli apicali delle società Catania Multiservizi, AMT, Sidra, Asec e Asec Trade. Escluso, al momento, il coinvolgimento dei vertici di Sostare.

Gli inquirenti starebbero indagando su alcune circostanze precise: anzitutto, sulla concomitanza di tutte le nomine, avvenuta proprio il 22 settembre, ultima data utile prima dell’entrata in vigore del decreto attuativo della riforma Madìa sul riordino delle amministrazioni, che prevede oggi la designazione di un solo amministratore in sostituzione del più ampio consiglio di amministrazione.

L’indagine riguarderebbe anche i criteri di nomina, per l’esattezza la modalità dell’incarico diretto al posto della selezione pubblica. Particolare attenzione sarebbe inoltre rivolta alla effettiva sussistenza di requisiti e competenze professionali in dotazione dei nominati, valutati secondo lo screening del curriculum in sede di assemblea dei soci.

Alla luce di questa indagine, l’avvocatura comunale e il Collegio di difesa del Comune di Catania, avrebbero consigliato all’amministrazione comunale, la revoca in autotutela di tutti gli incarichi delle partecipate. Un’ indagine che apre nuovi possibili scenari in vista dell’approvazione del bilancio annunciata alle porte di Natale.

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