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Siracusa, si infittisce il caso Firmopoli: la magistratura vuole vederci chiaro

SIRACUSA

 

E se da un lato i comitati politici erano interessati a difendere il “sì” o il “no” in giro per i vari seggi elettorali, e salvaguardare il voto, dall’altro il caso “Firmopoli” non si è fermato, anzi, si è arricchito di nuove testimonianze. Le Iene, guidate dal giornalista Dino Giarrusso, hanno continuato a lavorare in città per “far luce” sul caso scatenato dalle dichiarazioni di Giuseppe Patti  sui presunti brogli nella raccolta firme, utile a sostenere l’attuale sindaco Giancarlo Garozzo.

Oltre alle interviste, però, qualcuno è stato sentito in tribunale, dai commissari della polizia giudiziaria. A testimoniare il presidente di quartiere Acradina, Paolo Bruno (che in un nostro precedente articolo ha raccontato come sia stato preso alla sprovvista dal giornalista delle Iene perché ha raccontato di non aver mai firmato), sarà ascoltato con molta probabilità anche il consigliere di circoscrizione Silvio Vintaloro, ed è stata ascoltata stamane la giornalista Marina De Michele, volto noto nel mondo delle inchieste aretuse, anche lei ignara d’aver firmato per la lista “Rinnoviamo Siracusa Adesso”.  Ad essere invece “inseguito” dalle Iene il presidente del consiglio Comunale, Santino Armaro, che si è rifiutato di rispondere all’inviato, e il denunciante Giuseppe Patti, che ha raccontato la sua versione dei fatti in una vicenda che oltre ad essere cupa potrebbe portare – se accertata dalla magistratura – allo scioglimento della sindacatura di Garozzo.

 

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