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La “Cavalleria rusticana” all’asta, Bianco: «Non possiamo perdere Verga»

CATANIA

La Sicilia rischia di perdere una fetta della cultura Verista lasciata in eredita dallo scrittore Giovanni Verga. Trecento lettere e il manoscritto di “Cavalleria rusticana” andranno all’asta il prossimo 5 dicembre nella sede di Parigi della Casa d’aste Christie’s.

Una perdita importante per la nostra storia letteraria, che lascia l’amaro in bocca ai cittadini dell’Isola. Anche il sindaco di Catania Enzo Bianco si unisce al coro, affermando che «Verga è un pezzo fondamentale della cultura siciliana, e per questo non possiamo permetterci di perderlo».

Già nel 2008 la Regione aveva acquistato altri autografi del padre del Verismo, e in molti sperano vivamente che anche questa volta i documenti della nostra letteratura possano restare “a casa”, lì dove sono stati creati. Il primo cittadino si appella all’assessore Vermiglio: «Conosco la sensibilità dell’assessore e lo invito a bloccare l’asta e, come fatto in passato, acquisire al patrimonio della Sicilia questi importantissimi documenti».

Ribadendo l’impegno dell’Amministrazione per far sì che il manoscritto e le lettere tornino in Sicilia, il sindaco Bianco ha continuato dicendo: «Rinnovo l’invito a far presto contenuto nell’appello lanciato all’assessore regionale ai Beni culturali Carlo Vermiglio, occorre muoversi al più presto per bloccare l’asta. Se non ci riuscissimo sarebbe una grave perdita».

Il lotto che andrà all’asta comprende un manoscritto autografo di “Cavalleria rusticana” in una riduzione per il cinema, e trecento lettere di Verga indirizzate alla madre Caterina, ai fratelli Pietro e Mario e al nipote Giovannino.

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