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Firmopoli, lo scandalo aretuseo incuriosisce i media nazionali

SIRACUSA

In un periodo in cui vige la guerra a Siracusa, e i veleni si moltiplicano, anche i media nazionali s’interessano degli scandali aretusei. Un esempio sono Le Iene che stamane – come documenta la fotografia – sono stati in città per intervistare consiglieri e rappresentanti delle istituzioni, ma come in ogni programma per gli intervistati vige il silenzio prima della messa in onda. Ma in un correre di voci, di sentito dire o di supposizioni, questa volta ad attirare l’attenzione è il caso Firmopoli, denunciato dal consigliere Giuseppe Patti, su presunte irregolarità alle amministrative del 2013. Dalle dichiarazioni di Patti ne è nata anche un’inchiesta in Procura e ad indagare sono gli uomini della  polizia giudiziaria che hanno sequestrato moduli della raccolta delle firme per la presentazione della lista”Rinnoviamo Siracusa adesso”, la stessa che ha sostenuto la candidatura del sindaco Giancarlo Garozzo. E non solo.

Dalle dichiarazioni di Patti nasce un interesse anche per l’ex consigliere Gaetano Favara, eletto nella lista Garozzo Sindaco, quando nel gennaio 2015, ha ceduto il suo scranno al Vermexio, in seguito ad un ricorso al Tar,  presentato proprio da alcuni esponenti di Rinnoviamo Siracusa Adesso, tra questi il presidente del Consiglio Comunale Santino Armaro, i consiglieri Tonino Trimarchi e Loredana Spurìa, passati poi nelle fila del Pd.  «E’ chiaro che ancora le indagini sono in corso – dice l’ex Gaetano Favara – ma se la polizia dovesse accertare un illecito, mi costituirò parte civile, tra l’altro avevo preso parecchi voti in più rispetto a loro». L’avvocato di Favara citerà per danni coloro che hanno portato all’esclusione del suo assistito dal consiglio comunale, ma a quanto pare è ancora presto per trarne delle conclusioni.

 

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