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Tre anni di reclusione per il notaio Ciancico

Tre anni di reclusione. È questa la sentenza emessa dalla Terza Sezione Penale del Tribunale di Catania ai danni di Vincenzo Ciancico. Per l’ex presidente dell’Ordine notarile le accuse erano quelle di truffa, falso e peculato. Accolte, dunque, in parte le richieste del pm, Tiziana Laudani che aveva chiesto anche il sequestro di quasi un milione di euro nei confronti di Ciancico in quanto, secondo l’accusa, sarebbe questa la cifra distratta ai propri clienti nei vari anni.

Il processo era partito a seguito di un’anomalia riscontrata dall’Agenzia delle entrate su alcuni pagamenti fiscali di Ciancico. In particolare sotto la lente d’ingrandimento della Procura c’era l’atto di vendita di un terreno di proprietà di Mario Ciancio ad una catena di supermercati. Operazione descritta nei fascicoli come “contraddistinta da artefici e raggiri”.  Nello specifico, Ciancico si sarebbe impossessato di 250.584 euro a danno della società acquirente.

Ma non solo. Sono tantissimi i casi analizzati dagli inquirenti che hanno definito il giro come “un disegno criminoso” milionario. L’ormai ex notaio catanese avrebbe, inoltre, apposto su diversi atti pubblici “un timbro falsamente attestante l’avvenuta registrazione di contratti presso l’Agenzia delle entrate”. Atti in realtà corrispondenti ad altri contratti “regolarmente registrati da altri notai”. Ciancico è stato condannato al pagamento delle spese processuali e interdetto in modo perpetuo dai pubblici uffici.

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