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Traffico di hashish, asse Napoli-Palermo: sette arresti

PALERMO

Quelle che avete appena sentito sono le intercettazioni che li hanno incastrati. Si stavano mettendo d’accordo per fare arrivare un nuovo carico di hashish in città. La filiera del commercio di droga si sviluppava sull’asse Napoli-Palermo. I clienti chiedevano e loro dovevano rispondere.

I carabinieri, coordinati dalla Procura, ne hanno arrestati sei: Giuliano Marano, Francesco Greco, Antonino Marino, Francesco Failla e Francesco Battinelli ma l’uomo di punta era Matteo Cracolici, 50 anni. Lo stesso che ha favorito la latitanza di Matteo Messina Denaro. Lui teneva i rapporti con i boss del mandamento di Porta Nuova e sempre lui di frequente andava a Marano, in provincia di Napoli, per fare l’ordine. Ad attenderlo c’era un imprenditore di 63 anni che una volta ricevuto il denaro dai palermitani, si attivata per acquistare la droga. Presi gli accordi, arrivava un corriere che trasportava l’hashish opportunamente scortato da un’auto staffetta. La destinazione? un villino di Aspra, in provincia di Bagheria. Qui, poi, arrivavano i capi, iniziava la conta e quindi la distribuzione nelle piazze di spaccio del capoluogo siciliano. Ma il gruppo criminale una prima “mazzata” l’aveva subita nel 2015 quando sono stati sequestrati 131 chili di hashish. Nonostante tutto credevano davvero di stare in una botte di ferro, totalmente al sicuro. D’altra parte la loro amicizia con i napoletani durava da 20 anni. Ma, forse, non si erano fatti bene i conti.

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