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La sala riunioni della Questura trapanese intitolata a Ninni Cassarà

TRAPANI

Un esercizio della memoria utile per continuare a nutrire l’impegno nella lotta alla illegalità, così ha definito la sua visita a Trapani il capo della polizia Franco Gabrielli che, stamattina, ha partecipato alla intitolazione della Sala riunioni della Questura di Trapani a Ninni Cassarà, medaglia d’oro al valore civile.
«Una società che non ha memoria non può avere futuro – ha detto – e quindi, nel massimo rispetto del dolore dei familiari, ancora vivo dopo tanti anni, sono felice di essere qui ad intitolare questa sala a Cassarà, che qui lavorò. Viviamo in un Paese bellissimo ma che vive solo nel presente e tende a dimenticare il passato, spesso carico di interrogativi a cui molto spesso preferiamo non dare risposta».

Il primo dirigente di polizia, ucciso dalla mafia nel 1985, prestò servizio anche a Trapani nel periodo in cui Giovanni Falcone lavorava nella Procura locale. Alla cerimonia hanno partecipato la vedova di Cassarà, Laura, e le maggiori autorità civili, militari e religiose del territorio.

Al termine, il vescovo Pietro Maria Fragnelli, insieme al cappellano generale della Polizia, ha impartito la sua benedizione. «Abbiamo vinto diverse battaglie dal tempo di Cassarà – ha detto Gabrielli – ma la strada per vincere la guerra contro l’illegalità è ancora lunga. Noi ci siamo ma è altrettanto importante la vicinanza e l’impegno dei cittadini».

A seguire, il capo della polizia, si è spostato a Mazara del Vallo per inaugurare la nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza, realizzata in un immobile sottratto alla criminalità organizzata con il taglio del nastro e la benedizione del vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero.

di Ornella Fulco

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