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Siciliane in crisi: il punto su Palermo, Trapani e Akragas all’indomani dei Ko di campionato

Piazze calde, ma con un entusiasmo che va spegnendosi, è questo l’infelice punto di raccordo che accomuna Palermo, Trapani e Akragas, all’indomani delle rispettive gare di campionato. Cambia la categoria ma non il problema, i risultati non arrivano e tra i sostenitori siciliani si sparge un malcontento che cresce e non trova sbocchi.

A Palermo la situazione è critica. I rosanero vengono da 7 sconfitte consecutive e i tifosi chiedono la testa del tecnico Roberto De Zerbi. Strano ma vero, dato che la squadra del capoluogo etneo è nota per la durezza di un presidente (Zamparini) che fino a poco tempo fa faceva dell’esonero la normale prassi. Ceduti gli artefici della salvezza dello scorso anno e rimpiazzi non all’altezza, i tifosi si sentono abbandonati dalla dirigenza, mentre De Zerbi , che ha ricevuto la conferma ufficiale più per motivi economici che tecnici (basti pensare alla clausola rescissoria in caso di esonero, continua a brancolare nel buio.

Fatica ad uscire dalla crisi anche il Trapani, fanalino di coda del campionato cadetto e autentica sorpresa negativa di questo campionato di B. Con gli appena 11 punti su 16 gare, dall’entusiasmo della scorsa stagione al caos di quella corrente, nessuno trova il bandolo della matassa e sul banco degli imputati sono finiti giocatori, tecnico e dirigenza. L’allenatore granata Serse Cosmi sembra aver finito la benzina e la sua panchina traballa. Le alternative non mancano e pronti al suo posto ci sarebbero D’Aversa, Bergodi e Gautieri, con il primo in pole position. L’arrivo in città del presidente Morace direttamente dalla Spagna sembra favorire una rivoluzione in seno al club.

Situazione ben lontana da una risoluzione anche quella che interessa l’Akragas, sedotta e abbandonata da imprenditori e stordita da un caos societario che si prolunga da settimane. Contesti difficili che insieme ad un organico ritenuto non all’altezza dalla piazza sono anche causa di un netto rallentamento in campionato. La squadra di Di Napoli arranca in zona play-out e contrariamente a quanto dichiarato, il presidente Alessi fa retromarcia sull’addio al club akragantino dopo la decisione di Giavarini (presidente onorario del club) di rivedere la sua posizione societaria.

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